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Maxdesign

La “modernità liquida” in cui siamo immersi, in cui nuovi codici di interpretazione del mondo si sovrappongono ai vecchi, dove sono ridefiniti i confini tra pubblico e privato, tutto è trasversale, poliedrico e poli-funzionale, ci obbliga a ripensare continuamente i nostri bisogni abitativi e di organizzazione degli spazi di lavoro.
Ma c’è differenza? Maxdesign, da circa 15 anni prova a rispondere a questa domanda, e dal 2000 risponde mutando in accordo alle necessità del mercato sperimentando soluzioni per home, office e spazi collettivi, mantenendo alcuni capisaldi che ne definiscono il codice genetico aziendale.

La produzione Maxdesign, con sede in provincia di Treviso, si concentra su sedute, tavoli e complementi dal design contemporaneo, essenziale, estremamente funzionale e vivibile, dotato di notevole leggerezza materiale e visiva.

Dalla incessante ricerca ergonomica alla specializzazione produttiva con materiali innovativi, dall’accurato studio del colore alla collaborazione con i talenti più versatili del panorama creativo internazionale, dalla selezione di materiali e tessuti di rivestimento, l’identità Maxdesign si rinnova mantenendo costante il proprio obiettivo: il benessere dell’uomo degli spazi in cui vive e lavora, sempre più piccoli, talvolta temporanei, sicuramente in continua trasformazione.

La storia di Maxdesign inizia con le prime collezioni di sedute utilizzando la tecnica complessa -allora all’avanguardia- di stampaggio a bi-iniezione di materiale plastico.
Dall’impatto ludico-emozionale, gli sgabelli “Moving” e “Dancer” e le sedute “So Happy” e “Ricciolina” si affermano come classici fino a diventare long seller.
La collaborazione con designer quali Marco Maran, Gabriele Pezzini, Hannes Wettstein, Studio Hannes Wettstein, Dominic Symons, Dunja Weber, Marco Acerbis, Tomás Alonso e Christoph Jenni accompagna l’azienda nella sua costante interpretazione della contemporaneità come continua occasione di evoluzione e sviluppo.
Col passare degli anni, Maxdesign si apre ad indagare nuovi scenari produttivi: in questo contesto nasce la precisa svolta strategica di affrontare un ampliamento della produzione rivolta all’indoor.
Il catalogo si arricchisce quindi gradualmente con ulteriori nuove collezioni di sedute indoor e outdoor, tavoli e tavolini, e allo sviluppo ulteriore di alcune linee di successo come “So Happy” di Marco Maran, negli ultimi anni si aggiungono la poliedrica collezione di sedute “Stratos” dello Studio Hannes Wettstein e “Offset” di Tomás Alonso, sistema iper-flessibile di tavoli e unità modulari, elementi capaci di trovare spazio sia nel residenziale, sia nell’ufficio, sia nel contract.
Ultima nata la poltrona “ Betty” di Christoph Jenni, che gioca con i volumi e gli originali accostamenti di colore.

Il denominatore comune è l’essenzialità dello stile, sempre contemporaneo, che si traduce in forme semplici, universali e senza tempo, capaci di armonizzarsi con ogni ambiente.
Cardini della politica produttiva aziendale sono anche qualità e sostenibilità ambientale, tradotti con l’utilizzo di materiali poco inquinanti e riciclabili ed il conseguimento delle certificazioni ISO 14001 e ISO 9001.

Le collezioni Maxdesign sono distribuite attraverso una rete commerciale internazionale ed esposte in selezionati showroom worldwide.